Rimedi naturali - Quali sono i sintomi più comuni della presenza di vermi nell’intestino? (Parte 2)

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Vi sono poi i vermi segreti, quelli del letame di cavallo.

Inoltre sono entrambi decisamente mobili, ma il verme di letame di cavallo è davvero indemoniato. Prodotto coadiuvante per il trattamento dei parassiti intestinali del cavallo. Se un cavallo ha un’elevata carica parassitaria, come deve essere avviato il trattamento? Se si ritiene che il cavallo possa avere una carica parassitaria molto elevata, è consigliabile contattare il veterinario per impostare un trattamento specifico in base alle esigenze del cavallo. Per questo motivo la conta fecale non fornisce nemmeno un’indicazione della presenza di larve incistate di ciatostoma nel cavallo. Se vi è una forte contaminazione le larve possono essere trovate praticamente in ogni luogo visitato dal cavallo: pascolo, lettiera del box, sull’animale stesso. È bene somministrare in maniera periodica prodotti antielmintici (vermifughi) a tutti i cavalli presenti in scuderia nello stesso momento e provvedere a sverminare un cavallo nuovo appena arrivato. Tali prodotti si differenziano per principio attivo ed è consigliabile un programma di loro rotazione per far sì che il cavallo venga trattato contro vermi diversi. Un accorgimento: se nel vostro maneggio viene attuato un programma di profilassi premuratevi di essere voi a somministrare il vermifugo al vostro cavallo.

Quali sintomi sono legati alla presenza di questi parassiti?

  • gocciolio di urina costante in caso di infiammazioni alla vescica.

Può colpire anche il cavallo, procurando un forte prurito lungo il manto dell’animale.

Il cavallo cerca di lenire il fastidio cercando di grattarsi, oppure scuotendo la testa per eliminare parassiti e insetti. Se vuoi aggiornamenti su La scabbia del cavallo: sintomi e terapia. 18,40 € Disponibilità Ricerche correlate a vermifugo Se noti che il tuo cavallo manifesta segni di dolore o disagio, dovresti verificare se ha i vermi. Così facendo il veterinario saprà trovare la cura più adatta per liberare il cavallo da questa tipologia specifica di parassiti e saprà indicarti con quale frequenza sottoporlo al trattamento. 2 Se svermini il cavallo quando non è necessario, i parassiti potrebbero diventare resistenti alla cura. Quando tutto il medicinale è stato somministrato, tieni la testa del cavallo sollevata per alcuni secondi; in questa maniera gli impedisci di sputare. Giunte nell’intestino, i vermi si nutrono del contenuto intestinale causando sintomi addominali e reazioni allergiche e, quando sono presenti in gran numero, possono provocare un blocco intestinale. Qui ci sono alcuni sintomi che possono indicare la presenza di parassiti nel vostro corpo. In questo articolo di AnimalPedia vogliamo rispondere alla seguente domanda: ogni quanto si svermina un cavallo?

Quali sono i sintomi più comuni della presenza di vermi nell’intestino?

  • Per il puledro da 15 giorni di età.
  • Per le giumente in gravidanza o in lattazione
  • Per gli stalloni
  • Per tutti i tipi di cavalli.

Se non si controlla costantemente e accuratamente, sicuramente il cavallo verrà colpito da un’infestazione di parassiti.

Tutti i miei cani hanno sempre amato le feci di cavallo senza mai mostrare interesse per le deiezioni di altri animali, uomo compreso. Ricordo che le feci di cavallo sono ricche di fibre, sali minerali e di batteri ed enzimi ( quando è ancora fresca, non questa stagionata…) che favoriscono il microbioma del cane. Nota di Folklore: Un altro nome con cui questi animali sono chiamati dagli anglosassoni e’ “horsehair worms” (vermi crine di cavallo). Narra un’altra leggenda, infatti, che se un crine della coda di un cavallo cade in acqua, con un meraviglioso atto di generazione spontanea si trasforma in un nematomorfo. Gasterophilus (larve di mosca): le mosche trasportano le uova sul cavallo stesso (spesso sulle gambe) che, leccandosi, le ingerisce e ne determina la schiusa. Dictyocaulus arnfieldi (vermi polmonari): Non sono generalmente vermi che vivono nel cavallo ma bensì sono più comuni nell’asino. Così, quando una nuova larva, ninfa o zecca adulta attacca il nuovo cavallo, il parassita riprende la sua maturazione localizzandosi infine nei globuli rossi. Inoltre B. Equi presenta trasmissione transplacentare nel cavallo, quindi è pericolosa anche per l’eventuale feto. Utilizzare degli insetto-repellenti riduce sicuramente la probabilità di adesione del vettore all’ospite cavallo e di conseguenza la trasmissione della babesia.

PARASSITI esterni del cavallo : le zecche veicoli di parassiti interni

  • Frequenza cardiaca
  • Frequenza respiratoria
  • Temperatura rettale
  • Temperatura delle estremità
  • Colore delle mucose
  • Livello di disidratazione
  • Rumori intestinali

Alla fine dell’estate, questo fenomeno, la comparsa di queste uova sul peloo del cavallo uscite da chissà dove, è molto comunque, specialmente nelle zone più temperate.

Questo parassita, a differenza delle uova di mosca deposte nelle ferite, non intacca la carne esterna, ma trova rifugio all’interno del cavallo, precisamente nel suo apparato digerente. Poiché si nutrono del cavallo, come tutti i parassiti, possono causare anche dimagrimento ed anemia. Nel cavallo sono la Piroplasmosi (babesiosi) e l’Erlichiosi (Anaplasmosi). Anche il mantello denota lo stato di salute, più o meno buono, del cavallo. Poi ci sono i parassiti, come i pidocchi, che provocano prurito al cavallo, che si gratta continuamente e che ha il mantello macchiato. Feci ed urina sono altri indicatori dello stato di salute del cavallo: le feci di un cavallo sano sono umide, non troppo odorose, senza muco. La colica causa degli spasmi intestinali diffusi, tali da provocare la costrizione dello sfintere della vescica, ragion per cui il cavallo tenta di urinare senza esito. Anche se la vita del parassita allo stato larvale nel terreno si allunga, ammesso che l’uovo si schiuda, non incontrerà un cavallo. Il cavallo è un animale ipersensibile e le manifestazioni del dolore provocato delle coliche possono essere sorprendenti.

I nervi dell’intestino sono molto sensibili, per cui reagiscono al minimo malessere e disturbo del cavallo.

Tuttavia, alcuni dei segnali che dovrebbero farti sospettare che il cavallo ha le coliche sono i seguenti. Spesso un cavallo con le coliche si mette in posizione come se dovesse urinare ma non fa nessun bisogno. Anche se alcuni disturbi, come per esempio la stitichezza, sono solo temporanei, la reazione del cavallo può far pensare a complicazioni gravi. Se il cavallo con le coliche è steso per terra o si rotola su se stesso, aumentano anche i rischi di rotture o torsione dello stomaco. Per questo motivo, se il cavallo è per terra e non vuole alzarsi anche se insisti, è meglio lasciarlo steso e non forzarlo. Innanzitutto il veterinario farà una visita completa al cavallo per esaminare alcuni parametri come: Inoltre, potrebbe decidere di effettuare un esame rettale per determinare posizione, dimensioni e mobilità degli organi. Quando il veterinario se ne va, dovrai tenere sotto controllo il cavallo per vari giorni per evitare eventuali ricadute, soprattutto quando l’analgesico smette di fare effetto. Se il cavallo ricomincia a mangiare e a fare i bisogni come sempre non significa che il cavallo sia guarito. Tutti i parametri studiati dal veterinario nel corso della visita dovranno tornare alla normalità affinché si possa considerare che il cavallo sia guarito del tutto dalle coliche. Seguendo questi consigli potrai ridurre il rischio che il tuo cavallo ne soffra e, se dovesse succedere, potrai riconoscerne i sintomi.